Nel solco di papa Giovanni

Il 26 maggio 2017, in occasione del primo anniversario della morte del Card. Loris F. Capovilla, è uscito il libro di David Maria Turoldo e Loris Francesco Capovilla “Nel solco di papa Giovanni
– lettere inedite -” a cura di Marco Roncalli e Antonio Donadio con la postfazione di Gianfranco Ravasi e Bruno Forte (Servitium editrice).

Questo epistolario “a due voci” è formato da cinquantasei testi in larga parte autografi: diciannove inviati da Turoldo a Capovilla e trentasette da Capovilla a Turoldo.
I documenti, che abbracciano il periodo 1963-1991, sono chiara testimonianza della “fraterna simpatia” corrente tra i due. Praticamente coetanei per l’anagrafe civile e la professione religiosa e, ancor prima, nella vocazione sbocciata nell’adolescenza, essi hanno scommesso la loro vita sul vangelo – ciascuno a modo suo e con diverso ruolo – al servizio della Chiesa, partecipi delle vicende della società e attenti ai bisogni degli “ultimi”.

Gli scritti danno conto del modo con cui Turoldo e Capovilla hanno attraversato il Novecento, accomunati nel loro credo, nell’aver recepito le fondamentali istanze e gli elementi ispirativi del Concilio ecumenico vaticano II e nel seguire l’indicazione giovannea dei “segni dei tempi”; uniti anche nell’amore per la “parola”, la poesia, la cultura, ritenuto aspetto non periferico o secondario nell’esercizio del loro sacerdozio.

Turoldo viene accompagnato con calore e stima da mons. Capovilla nel dare forma alla sua iniziativa di fare di Fontanella di Sotto il Monte un luogo aperto al dialogo, all’accoglienza, un “laboratorio” di rinnovata spiritualità e di linguaggio liturgico; mons. Capovilla compreso e sostenuto nel servizio chiamato a rendere alla chiesa nella diverse sedi cui è stato destinato e infine nel luogo del suo ritiro a Sotto il Monte.