Lo sguardo di Joseph Ratzinger sulla semplicità dell’arte

Sabato 22 aprile alle ore 11.00, presso il Palazzo della Cancelleria Apostolica in Roma, verrà presentato al pubblico il volume “Benedetto XVI. L’Arte è una porta verso l’infinito. Teologia Estetica per un Nuovo Rinascimento”.

Il volume, edito da Fabrizio Fabbri Editore e da Ars Illuminandi, è stato descritto dal Cardinale Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, che ha curato la prefazione, come una meditata raccolta di dissertazioni di Joseph Ratzinger sul valore spirituale dell’Arte. Il Papa Emerito, nel corso dei suoi novant’anni al servizio della Chiesa, ha sempre riservato un posto di essenziale rilevanza all’arte e alla ricerca della via pulchritudinis, come scrivono nell’opera monsignor Jean Marie Gervais, prefetto coadiutore del Capitolo Vaticano, membro della Penitenzieria Apostolica e fondatore di “Tota Pulchra”, e il giovane vaticanista Alessandro Notarnicola.

Nato quale omaggio dell’Associazione culturale “Tota Pulchra” a Sua Santità Benedetto XVI, il volume è arricchito da dieci tavole realizzate per l’occasione dall’artista umbro Bruno Ceccobelli, presente all’incontro di Papa Ratzinger con gli artisti, il 21 novembre 2009 presso la Cappella Sistina. “Il libro è espressione dell’Associazione ‘Tota Pulchra’ – dichiara il professor Mariano Apa, curatore del testo che presenta e introduce le opere di Ceccobelli in relazione con i testi del magistero di Ratzinger. L’artista reinterpreta ciascun discorso e messaggio del Cardinale e del Papa in una sintesi artistica in chiave simbolica, così realizzando Dieci Tavole, come unica opera”.

Leggendo i dieci interventi del cardinale Joseph Ratzinger il lettore riscoprirà le meraviglie artistiche che ornano da secoli il Vaticano e i rapporti che hanno legato i Papi della storia agli artisti. La Chiesa cattolica ha sempre manifestato grande curiosità verso il mondo delle arti, da quelle figurative a quelle cinematografiche. Come ha sottolineato Papa Ratzinger ricevendo gli artisti nella Cappella Sistina il 21 novembre 2009 e rievocando il precedente incontro con Paolo VI, l’arte è necessaria al Vangelo e alla diffusione della Parola: “Il momento attuale – osservò in quell’occasione Benedetto XVI – è purtroppo segnato, oltre che da fenomeni negativi a livello sociale ed economico, anche da un affievolirsi della speranza, da una certa sfiducia nelle relazioni umane, per cui crescono i segni di rassegnazione, di aggressività, di disperazione. Il mondo in cui viviamo, poi, rischia di cambiare il suo volto a causa dell’opera non sempre saggia dell’uomo il quale, anziché coltivarne la bellezza, sfrutta senza coscienza le risorse del pianeta a vantaggio di pochi e non di rado ne sfregia le meraviglie naturali. Che cosa può ridare entusiasmo e fiducia, che cosa può incoraggiare l’animo umano a ritrovare il cammino, ad alzare lo sguardo sull’orizzonte, a sognare una vita degna della sua vocazione se non la bellezza? Voi sapete bene, cari artisti, che l’esperienza del bello, del bello autentico, non effimero né superficiale, non è qualcosa di accessorio o di secondario nella ricerca del senso e della felicità, perché tale esperienza non allontana dalla realtà, ma, al contrario, porta ad un confronto serrato con il vissuto quotidiano, per liberarlo dall’oscurità e trasfigurarlo, per renderlo luminoso, bello”.

Gian Luca Lamborizio